la didattica
 
 


   Costruire ambienti di apprendimento


Nell'ottica costruttivista il docente diviene progettista di ambienti di apprendimento, costruiti intenzionalmente per consentire percorsi attivi e consapevoli in cui lo studente sia orientato ma non diretto. Luoghi ricchi e variegati per esperienze possibili e materiali di lavoro, caratterizzati da una forte struttura, ma allo stesso tempo aperti e polisemici in cui gli studenti possano aiutarsi reciprocamente, utilizzando una varietà di strumenti e di risorse in attività guidate. Un ambiente arricchito da momenti di riflessione individuale e collettiva, da domande euristiche e da consegne che lo studente può affrontare autodeterminando modi e percorsi, sulla base del proprio stile, degli interessi e delle strategie personali.

Un insieme complesso di elementi caratterizzati da una relazione di reciproca influenza, che vede, in una logica sistemica, il mutamento di ogni variabile non in modo indipendente, ma nella sua stretta interazione con le altre.
Si tratta, quindi, di una attività complessa e altamente professionale, ben lontana da forme di attivismo spontaneo che nel recente passato della scuola italiana hanno avuto una certa fortuna. Occorre invece che in ogni attività l’impalcatura (scaffolding), in particolare il complesso di regole comportamentali e sociali, sia molto forte e strutturata, dando spazio allo studente agendo però più pesantemente sul contesto (norme cooperative molto precise, forte intervento di responsabilizzazione, presenza ed impiego analitico di dispositivi e strumentazioni, ecc.)” (Calvani, 1998, p. 50) .

Allestire un ambiente di apprendimento significa tenere sotto controllo vari aspetti interagenti, alcuni dei quali è importante vengano concordati con gli alunni in modo da renderli effettivamente partecipi della gestione e responsabili:

ambiente fisico (spazi a disposizione, sistemazione funzionale dell’aula …);
tempi;
insieme di attori che agiscono al suo interno e delle relazioni che determinano il clima relazionale e operativo;
aspettative;
comportamenti, regole e vincoli concordati;
compiti ed attività;
strumenti o artefatti, oggetto di osservazione, lettura, argomentazione, manipolazione.

Un cambiamento di ruolo che comporta, in ogni caso, “una diversa ripartizione del tempo di lavoro dell’insegnante. Alleggerito il carico di lavoro in aula, in gran parte dedicato all’osservazione e alla discussione, aumenta il tempo extrascolastico da impiegare nella predisposizione del materiale di lavoro e nella progettazione flessibile e plurima dei percorsi e delle proposte operative” (Lodrini, 2002, p. 35).

L’atteggiamento di ascolto e l’esercizio dell’osservazione “si associa con una partecipazione discreta e maieutica […] ed assume finalità diagnostico-interpretative avendo per oggetto non tanto il che cosa viene detto e pensato, ma il come; non tanto l’esplicito quanto l’implicito delle verbalizzazioni e dei comportamenti; non tanto le abilità attuali quanto quelle potenziali che ogni studente esibisce.” (Cosentino, 2002, p. 169).

L’apprendimento significativo comporta l’assimilazione di un nuovo elemento nella rete di conoscenze preesistenti ed è costituito dall’accomodamento dello schema che non ha funzionato in una determinata situazione; la sua parte pregiata riguarda quindi l’organizzazione delle conoscenze.

E’ sicuramente molto complesso per il docente riuscire ad aprire una finestra sull’organizzazione mentale dei propri alunni. Certamente le produzioni scritte ed orali, per come vengono generalmente impostate, rischiano di dare una visione molto parziale che, inoltre, può essere distorta da molteplici motivi come la tensione per il compito, la scarsa padronanza linguistica, la difficoltà ad organizzare il discorso. Vedremo come modelli mentali (frames e script) e mappe concettuali possano favorire il miglioramento di questa organizzazione e soprattutto costituiscano uno strumento per esteriorizzare il pensiero e quindi renderlo accessibile all’alunno stesso che se ne distacca ed impara ad agire su di esso, all’insegnante che può meglio rendersi conto delle effettive difficoltà, senza contare che può favorire il lavoro di negoziazione e ridefinizione dei concetti da parte del gruppo di lavoro.

articoli & materiali IAD

S.D'Amico
traduzioni degli articoli del Professor Gorge E. Hein
La teoria costruttivista della conoscenza (e dell'apprendimento):
Il museo e i bisogni della gente

Il Museo costruttivista


A.Varani - Ambienti di apprendimento e tecnologie

Risorse in rete

University of Lisbon - From Cognitive Maps to Hypervideo: Supporting Flexible and Rich Learner-Centred Environments. Presenta la creazione di un ambiente di apprendimento basato su strutture di conoscenza espresse attraverso mappe la loro integrazione con strumenti informativi e video pensati per rispettare i differenti stili cognitivi degli studenti.