La metacognizione
E’
evidente come una approfondita riflessione sulla costruzione dei
costrutti e sui relativi processi linguistici introduca la dimensione
metacognitiva. Non a caso, oltre agli aspetti sin qui illustrati,
molte, fra le correnti didattiche costruttiviste, sottolineano l’importanza
di prevedere, all’interno degli ambienti di apprendimento
allestiti, momenti, spazi e sollecitazioni ad una riflessione individuale
e collettiva sui processi cognitivi e motivazionali personali e
del gruppo di appartenenza. “Apprendimento consapevole e attività
sono complementari, interattivi e interdipendenti (non c’è
azione senza pensiero, non c’è pensiero senza azione).[…]
L’attività è però condizione necessaria
ma non sufficiente all’apprendimento: per costruire significato
è infatti necessaria la riflessione sulle azioni percepite
e consapevoli.” (Varisco, 2002, p. 184).
Se l’apprendimento non è semplice assimilazione di
nuove informazioni ma costante ricostruzione di schemi interpretativi
della realtà, che solo chi apprende può decidere di
mettere in atto, la consapevolezza di questo processo e la capacità
di analizzarlo diventano elementi centrali per arrivare a dare significato
e valore all'esperienza apprenditiva. “La costruzione di significato
coinvolge i pensieri, i sentimenti e le azioni e questi tre aspetti
vanno integrati all’interno di un nuovo apprendimento significativo
e in particolare di una nuova creazione di conoscenza” (Novak,
2001, p. 20). Riconnettere e reintegrare questi tre piani, spesso
nella scuola disgiunti, significa attivare quel processo di profonda
modifica dell’identità personale che è alla
base di ogni apprendimento significativo.
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