le tecnologie
 
 

Costruire dei saperi giuridici-economici attraverso l’uso del webquest
Maurizio Canauz – Carmela Curzio

All’interno del VI ciclo delle Scuole di Specializzazione per l’insegnamento della classe di concorso 19/a svoltosi presso l’Università Bicocca - Milano, nel laboratorio didattico tenuto dal Professor Varani si è affrontato il tema dell’utilizzo delle risorse informatiche nella scuola e in particolare si è cercato di approfondire la conoscenza del webquest.
Come è ormai storia nota questo strumento è stato ideato nel 1995 da Bernie Dodge presso la San Diego State University e perfezionato da Tom March.
Si tratta di un dispositivo pedagogico-didattico basato sull'utilizzo del supporto informatico, formalizzato da Dodge, a partire da presupposti teorici ispirati al "costruttivismo" e all'apprendimento cooperativo con lo scopo di consentire lo sviluppo nell'allievo delle capacità di analisi, sintesi e valutazione.
Un webquest è un'attività che porta gli studenti a compiere ricerche sul web con l'obiettivo di scoprire maggiori informazioni su un particolare argomento o tema e di svolgere alcuni compiti utilizzando proprio le informazioni da loro raccolte. Per aiutare gli studenti a impostare l'attività, vengono forniti uno scenario, la descrizione dei compiti e un insieme di risorse. Grazie a quest'attività, gli studenti dovrebbero acquistare le capacità di ricercare informazioni nella Rete, di selezionare quelle più pertinenti e di applicare ciò che apprendono al contesto più adatto.
Risulta pertanto evidente che il webquest è un valido strumento per introdurre l’utilizzo della ricerca di materiale in rete, anche se non deve essere considerato “solo” e “soltanto” una ricerca in rete in quanto rimane forte il richiamo alla rielaborazione del materiale raccolto per realizzare il compito dato dal docente.
Il lavoro non si è tuttavia arrestato al solo aspetto teorico ma sono stati realizzati singolarmente e in gruppo alcune webquest aventi come oggetto tematiche relative al diritto e all’economia, discipline che almeno inizialmente parevano poco coniugabili con questa metodologia.
Le scelte si sono orientate sia verso temi strettamente disciplinari sia verso temi di più ampio respiro (come la concezione di giustizia) che possono avere anche collegamenti interdisciplinari.
I risultati di questo lavoro vengono ora raccolti e resi pubblici perché possano servire da spunto di riflessione a chi fa dell’insegnamento la propria professione.
E’ data facoltà a chiunque di utilizzarli citandone autore e fonte.
Vi è poi la possibilità di commentarli contattandoci direttamente.
Per ora dalle riflessioni fatte da chi realizzato i lavori ciò che è emerso soprattutto che le webquest consentono una partecipazione attiva degli studenti, permette l'uso delle tecnologie, aiuta allo sviluppo di abilità metacognitive e nello contempo pare ritagliare per i docenti una funzione di orientamento dell’apprendimento (aspetto questo che sembra gradito a molti).
Permette inoltre la personalizzazione del percorso di studio in quanto i compiti assegnati, le risorse da utilizzare possono essere diversi e adeguati ai singoli allievi e quindi è in grado di consentire anche l’integrazione di persone con disabilità nella classe.
I limiti ipotizzati?
Il tempo per la progettazione di una webquest accattivante (se non si utilizzano, eventualmente adattandoli, quelli già nel web che più sono consoni alle attività didattiche che sta svolgendo come ad esempio suggerisce anche Marco Guastavigna), il rischio di lasciarsi trascinare lontano dall’iniziale oggetto di studio e soprattutto la possibilità di avere risorse presso la strutture scolastiche su cui almeno impostare il lavoro.
Soprattutto è necessario per progettare una webquest una ricognizione attenta delle risorse disponibili nella rete relativamente ad una data disciplina o ad un certo argomento; nonché da una organizzazione molto ordinata di queste risorse, distinguendo opportunamente tra quelle che verranno utilizzate come proposta ai discenti nel webquest da quelle che invece serviranno a far maturare al docente l'idea progettuale, che fungeranno da modello, ecc.
Attività che non può essere quest’ultima svolta rapidamente pena la superficialità del lavoro stesso.
Ostacoli che però crediamo che non debbano far desistere dal provare ad utilizzarli ma che si deve cercare di superare se è vero come afferma Dodge che il computer è divenuto un "elettrodomestico" con cui ognuno di noi, bene o male, deve avere a che fare nella quotidianità della sua esistenza e che alle eventuali carenze scolastiche si può ovviare (almeno in parte) con quelle che ogni studente possiede in casa o ha disponibili presso parenti, amici o strutture pubbliche (tipicamente le biblioteche).

AUTORE

MATERIA

CLASSE

TITOLO

Nicola Amati, Maurizio Canauz, Matteo Cattaneo, Carmela Curzio, Michela Osbello

DIRITTO, STORIA, FILOSOFIA, LETTERE E ARTE

V Classe

Liceo socio-pedagocico

“IL TRIBUNALE DELLA STORIA”

Vincenzo Marco Innelli, Giuseppina Avallone,
Caterina Sandonato,
Eleonora Pantano,Laura Sica

DIRITTO CIVILE

III Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“LA BUONA FEDE”

Francesca Pedrazzini

DIRITTO CIVILE

III Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“TURISTI FAI DA TE?

AHI AHI AHI…..”

M. Rosaria Pacente

DIRITTO CIVILE

V Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“IL DANNO INGIUSTO”

Canauz Maurizio

DIRITTO CIVILE

V Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“ANIMALI D’AFFEZIONE”

 

Antonella Scarano

DIRITTO PUBBLICO

II Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“VIVERE L’INFANZIA”

Moro Elisabetta

DIRITTO PUBBLICO

II Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“IL PARLAMENTO”

Fabrizio Alessandro, Francesco Lettieri, Margherita Mulè, Vladi Totaro

DIRITTO PUBBLICO

IV Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“I DIRITTI E I DOVERI DEL TIFOSO ULTRAS”

Andrea Belotti, Elisabetta Moro, Francesca Pedrazzini, Carletto Pedrazzini, Sara Rovati

DIRITTO - ECONOMIA

II Classe

Istituto Professionale Alberghiero

“IL MENU’ DEL MATRIMONIO”

Tosetti Francesca

 

ECONOMIA

V Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“MISSION: BALANCE”

 

Gianluca Forieri, Davide Costa, Piera Gaviraghi, Monica Ronco

ECONOMIA

V Classe

Istituto Tecnico Commerciale

“LA MONETA UNICA”