Il contributo della linguistica

Tra ottocento e novecento la linguistica, a partire da De Sassure, giungeva alla conclusione che il modo di vedere il mondo fosse in gran parte determinato dalla madre lingua e che il significato delle parole andasse ricercato nella mente di chi parla piuttosto che nell’oggetto di cui si parla. Per la prima volta De Sassure si pone il problema di comprendere come funziona il linguaggio. La lingua è un prodotto sociale regolato da un insieme di convenzioni. Separando la langue dalla parole, egli separa ciò che è sociale da ciò che è individuale e ciò che è essenziale da ciò che è più o meno accidentale. La langue riguarda infatti l'insieme di convenzioni adottate da un gruppo sociale per permettere l'uso del linguaggio, cioè l'insieme delle norme condivise necessarie a comprendersi. La parola è invece l'operazione personale dei parlanti, che introducono variazioni individuali nella langue. Apprendere una lingua significa dunque operare un processo continuo di adattamento tra i significati personali (parole) e quelli sociali (langue). I significati non possono venire completamente condivisi perché la loro unione con le immagini ed i suoni che li rappresentano viene creata sulla base dell’esperienza individuale.
Whorf negli anni Trenta assegna al linguaggio un preciso ruolo nella creazione dei concetti criticando la posizione secondo cui il parlare esprime ciò che è già formulato dal pensiero, come processo indipendente dalla natura delle lingue particolari. Secondo questa posizione, il pensiero non verrebbe condizionato dalla grammatica, ma dalle leggi della logica o della ragione, che sono identiche per tutti e che rappresentano una razionalità intrinseca alle cose, indipendente dagli osservatori. Secondo Whorf invece differenti osservatori non sono condotti dagli stessi fatti fisici alla stessa immagine dell'universo, a meno che i loro retroterra linguistici non siano simili, dato che esiste una relatività di tutti i sistemi concettuali e una loro dipendenza dalla lingua (Whorf, 1956).