| La
prospettiva storica.
Dalle scienze cognitive al costruttivismo.
Dagli
anni ’70 il termine costruttivismo inizia a diffondersi con
sempre maggiore frequenza nei titoli di libri ed articoli. Attualmente
all’interno del costruttivismo si vanno raccogliendo epistemologi,
filosofi della scienza, psicologi, studiosi dell’area cognitiva,
pedagogisti e tecnologi che, rileggendo il complesso percorso compiuto
in queste discipline negli ultimi anni del novecento, hanno in un
certo senso cooptato altri autori che avevano elaborato posizioni
nella direzione costruttivista. Solo a questo punto si sono delineate
con maggior chiarezza correnti interne, che, pur concordando negli
assunti di base, pongono in modo specifico l’attenzione su
particolari aspetti della costruzione del sapere.
Cerchiamo
qui di offrire un sintetico quadro orientativo, a prtire dai principali
autori che hanno utilizzato il termine costruttivismo o più
in generale si sono riferiti all’apprendere come ad un “costruire”
e che hanno indicato nei loro lavori alcuni antecedenti filosofici
che li hanno spinti a distaccarsi dall’epistemologia corrente
per collocarsi su un diverso piano interpretativo. Abbiamo tenuto
in particolare considerazione il lavoro di Von Glasersfeld per quanto
riguarda le origini del costruttivismo ed rapporti che si sviluppano
tra la seconda cibernetica, la Scuola Operativa Italiana e l’epistemologia
di Piaget.
Si possono poi individuare due ambiti che sviluppano rispettivamente
le premesse socio-storiche e culturali di Vygotskij da un lato e
quelle cognitivo-individuali di Piaget e della seconda cibernetica
dall’altro. I rimandi ad opere ben più analitiche e
complete della nostra consentiranno a ciascuno di approfondire autonomamente
il quadro.
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